Fai una gita a Faenza: visita le ceramiche

6 ottobre 2012

Una passeggiata per conoscere le ceramiche

Nel laboratorio-esposizione di Laura Silvagni “la Vecchia Faenza” puoi vedere come si fa la maiolica tradizionale dipinta mano.

un grande vasoL’estate è oramai finita, ottobre-novembre… cosa c’è di meglio di una gita fuori porta per venire a Faenza? Sulle nostre colline si fa del buon vino, il sangiovese, l’albana e il pagadebit, e si mangia bene. Puoi conoscere i passatelli, un primo che ti sorprenderà. E venire nel nostro laboratorio dove puoi vedere come si fa la ceramica tradizionale, cioè la maiolica dipinta”, tecnica che risale agli arabi, arrivata in Italia nel secolo XII.

“Maiolica” o “Faenza”: questi due termini indicano un medesimo tipo di vasellame caratterizzato da un corpo di argilla di colore rosso, poroso, rivestito per immersione di uno smalto stannifero bianco.

l'oggetto poroso assorbe la maiolicaL’argilla la lavora il torniante e ci consegna i vasi già cotti, come li abbiamo ordinato. Noi cominciamo la lavorazione carteggiando il pezzo per togliere ogni rugosità, togliamo la polvere, li inumidiamo con l’acqua e li smaltiamo.

Ora i pezzi sono pronti per la decorazione, vanno ritoccati e con un colore che in cottura brucia si disegnano tracce.

Sulle tracce si adagia lo spolvero, con un tampone di carbone si trasferisce il disegno precedentemente fatto e forato. Ora il pezzo è pronto per il colore, con piccoli pennelli si eseguono motivi che racchiudono la nostra storia, simboli di casati rinascimentali, di augurio, di devozione, di ricordo, mille anni di storie conosciute o ancora misteriose.

si disegna decoro Garofano colori sulla maiolica

Tutto questo è la maiolica di Faenza, una traccia lasciata dai nostri antenati con il pennello. Se venite in visita, dipende da quanto tempo avete a disposizione, ve la possiamo raccontare.

al lavoro

Se abbiamo fatto una cottura, fase ultima dopo la decorazione, apriamo il forno e si possono vedere i colori cambiati, vetrificati e diventati molto brillanti. I pezzi vanno sfornati, collocati sulle scaffalature pronti per la vendita. Ne abbiamo un grande assortimento, per tutti i gusti, una vasta esposizione, si possono ammirare o comprare.

Siamo in Via S. Ippolito, 23/a, a due passi dal centro storico, vicinissimo alla stazione degli autobus dove è possibile la sosta dei pullman per far scendere i gruppi.