Le Madonne in ceramica di Faenza

11 maggio 2013

Maggio è il mese dedicato alla Madonna

Il mese di Maggio era dedicato ad una divinità femminile già in epoca pre-cristiana. Il termine “Maggio” deriva infatti da “Maius” ovvero mese dedicato a Maia, dea della terra e dell’abbondanza. Lo sbocciare della bella stagione era occasione di festeggiamenti in onore della Natura, che in questo mese mostra il meglio di sè con la fioritura di migliaia di specie di fiori.

Nel Medioevo, quando si diffuse il culto di Maria Madre di Gesù, venne naturale associare questo mese alla “Nostra Signora” (“Mea Domina”, divenuto “Madonna”), ormai immagine e simbolo di bellezza e amore sublime.

Le Madonne in ceramica di Faenza

La Madonna simboleggia non solo l’amore sublime e la perfezione femminile. ma anche la tenerezza materna e l’amore per la famiglia. Per questo motivo è tradizione porre una Madonna (specialmente una Madonna con Bambino, o una Sacra Famiglia) sopra la testata del letto, o in soggiorno.

Nel corso dei secoli, l’immagine di Maria che tiene amorevolmente in braccio il Bambin Gesù ha ispirato numerosi artisti e artigiani, inclusi i ceramisti faentini, particolarmente devoti alla Vergine per ragioni che racconteremo in seguito…

Nel negozi di La Vecchia Faenza – Laura Silvagni potrete ammirare una vasta scelta di Madonne con Bambino in ceramica artistica di Faenza, interamente foggiate e dipinte a mano nel nostro laboratorio.

Le nostre Madonne sono realizzate con la tecnica tradizionale della maiolica di Faenza, che prevede la pittura a pennello con colori derivati da minerali e metalli, e la successiva aspersione con la “cristallina”, una polvere di vetro che rende la superficie lucida ed enfatizza la brillantezza dei colori.

Questi oggetti sono ideali come regalo di Nozze,  o come regalo per una nascita, per auspicare alla nuova vita familiare la protezione di Maria.

La Madonna delle Grazie protettrice di Faenza

Faenza ha un rapporto particolare con la Madonna. Infatti la Madonna delle Grazie è protettrice della città da seicento anni. Nel 1412, durante una terribile pestilenza,  la Vergine apparve ad una devota cittadina, di nome Giovanna. La Madonna recava 7 frecce spezzate nelle mani, e promise che la collera divina si sarebbe ugualmente spezzata se il vescovo avesse indetto un digiuno universale ed una processione devozionale. Il vescovo e i cittadini adempirono a questi compiti e la calamità cessò.

In seguito i faentini si rivolsero alla loro patrona in occasione della peste del 1600, di un terribile terremoto nel 1781, e dell’epidemia di colera del 1836.  Anche in queste occasioni la Vergine intercedette per la città, che subì pochissime vittime tra i cittadini.

La patrona della città viene tuttora rappresentata con 7 frecce spezzate nelle mani, simbolo delle calamità e delle sofferenze risparmiate ai cittadini. Spesso viene riportata anche la scritta “libera nos a peste et terrae motus”  (liberaci dalla peste e dal terremoto), a menzione delle sue “competenze” specifiche.

Passeggiando per le vie del centro storico è possibile ammirare centinaia di immagini in ceramica della Madonna delle Grazie affisse sopra le porte delle abitazioni.

Le Madonne delle Grazie di La Vecchia Faenza – Laura Silvagni sono realizzate del rispetto della tradizione faentina: abbiamo dipinto diverse forme e dimensioni, ma sempre attenendoci all’iconografia classica ed ai colori tipici della ceramica artistica di Faenza.

Venite a visitarci e vi mostreremo volentieri la nostra vasta produzione di Madonne in ceramica dipinta a mano.