Sant’Antonio Abate, festa dei ceramisti

9 gennaio 2015

Il 17 gennaio i ceramisti sono in festa per la celebrazione di Sant’Antonio Abate.

Sant’Antonio, padrone del fuoco e protettore degli animali, nel segno di uno stretto connubio tra artigianato e religione, è anche il protettore dei ceramisti e di quanti operano a contatto con il fuoco.

Il culto di Sant’Antonio è ancor oggi molto diffuso in Emilia-Romagna. Non è raro osservare, all’ingresso di un’abitazione o una bottega, una formella in ceramica finemente dipinta, o un santino tradizionale. Sant’Antonio viene ritratto con le vesti da eremita, la lunga barba bianca e il bastone con la campanella, attorniato da alcuni animali e un bel fuocherello.

Le nostre formelle di Sant’Antonio in ceramica dipinta a mano

Abbiamo realizzato una formella e una lunetta in ceramica raffiguranti Sant’Antonio Abate a rilievo, smaltate e dipinte a mano secondo la tecnica tradizionale della ceramica faentina.

Orazione a Sant’Antonio

Riportiamo un’antica preghiera a Sant’Antonio che veniva tradizionalmente stampata sulle immagini affisse nei luoghi dov’era invocata al sua protezione.

O Santo della Tebaide, glorioso Antonio Abate, a voi affidiamo le anime nostre, perché possano vincere le tentazioni d’inferno, come Voi gloriosamente superaste.
A Voi, che tanto potete presso il Signore, raccomandiamo i nostri Corpi perché siano sani; le nostre case perché il fuoco le risparmi; i nostri campi perché salvi da ogni pericolo diano abbondanti i frutti; i nostri armenti perché sottratti ad ogni infortunio, ci servano e ci rendano vantaggi.
Benedite o glorioso Antonio, le nostre anime, i nostri corpi, le nostre sostanze.
Così sia.