Visita Faenza

Vicino alla Riviera Romagnola, ai piedi dell’Appennino, si trova Faenza, la città della ceramica per antonomasia. Di origine romana, ha conosciuto il massimo splendore in epoca rinascimentale e barocca, sotto la signoria dei Manfredi, divenendo poi centro di riferimento del Neoclassicismo italiano ed europeo tra il XVIII e il XIX secolo.

Facilmente raggiungibile da Ravenna, Bologna e Rimini e non così distante da Firenze, Faenza è una destinazione ideale per una gita di un giorno, come pausa di un soggiorno al mare o parentesi culturale di una vacanza sulle due ruote o a piedi su e giù per le dolci pendenze dell’Appennino tosco-romagnolo.

3 cose da vedere a Faenza in un giorno

Le principali attrazioni storico-artistiche di Faenza si trovano nel centro storico, a pochi passo l’una dall’altra, facili da raggiungere anche per chi arriva in treno. Passeggiare per il centro di Faenza è piacevole e rilassante, grazie alle ampie zone chiuse al traffico e ai percorsi pedonali nei viali alberati. E se ti stai chiedendo quali sono i mesi migliori per vistare Faenza, la risposta è tutti, con l’accortezza di evitare le giornate più calde.

Una passeggiata nel centro storico: Piazza del Popolo e Piazza della Libertà

Il colpo d’occhio che regalano Piazza del Popolo e Piazza della Libertà vale ben una passeggiata. Le due piazze, divise idealmente da corso Mazzini che prosegue verso sud diventando corso Saffi, sono considerate e vissute dai cittadini come un’unica piazza. Sul selciato di Piazza del Popolo si affacciano Palazzo Municipale (ex Palazzo Manfredi) e Palazzo del Podestà, con i loro bei loggiati e portici, mentre Piazza della Libertà è dominata dall’imponente Cattedrale del XV secolo, dalla Torre dell’Orologio (o Torre Civica) e dalla fontana barocca del Paganelli.

la facciata della Cattedrale di Faenza

La Cattedrale è stata progettata da Giuliano da Maiano e costruita tra il 1474 e il 1520. Posta in cima a un’ampia scalinata, ha una caratteristica facciata in laterizio grezzo, rimasta incompiuta. All’interno conserva importanti opere rinascimentali tra le quali spiccano l’arca di San Savino (1468), attribuita a Benedetto da Maiano, un crocifisso ligneo del 1474-1480 attribuito a Giovanni Teutonico e il dipinto di Innocenzo da Imola Beata Vergine con Gesù Bambino e i santi Giovanni Battista, Pietro e Paolo, Gioacchino ed Anna (1526). La cappella della Beata Vergine delle Grazie custodisce un affresco staccato del 1412 raffigurante Maria nell’atto di spezzare delle frecce, simbolo della peste che attanagliò Faenza e la Romagna in quegli anni. La venerazione della Beata Vergine delle Grazie cominciò proprio nel 1412, quando la Vergine Maria apparve a una donna di Faenza annunciando la fine dell’epidemia.

piazza della libertà e la fontana monumentale di faenza

A fianco del Duomo sorge la bellissima Fontana Monumentale, opera dell’architetto pontificio fra Domenico Paganelli (già sovrintendente alla fabbrica del Duomo). Fu commissionata nel 1583 e completata nel 1621 come terminale di un acquedotto in terracotta che riforniva i cittadini di acqua potabile proveniente dalla località Cartiera. Di forma esagonale, la fontana è arricchita da sculture simboliche: le aquile e i draghi rappresentano le imprese araldiche di Papa Paolo V, i tre leoni rampanti lo stemma di Faenza.

piazza del popolo di faenza

La Torre Civica o dell’Orologio è stata eretta a inizio Seicento, progettata sempre da fra Domenico Paganelli. Di forma quadrangolare, a 5 ordini sovrapposti e coronata da una cupola, presenta in una nicchia in basso una Madonna con il Bambino in marmo (1611) opera di Francesco Scala. Distrutta dai tedeschi in ritirata nel dicembre 1944, è stata ricostruita fedelmente nel 1953 nel medesimo luogo e ricorrendo agli stessi materiali. Una descrizione della Torre dell’Orologio compare nei Canti Orfici di Dino Campana.

Completa la piazza la loggia dei Signori o degli Orefici, anch’essa seicentesca, dei palazzi antistanti il Duomo, costruita con colonne in pietra gialla di Varignana, ed eleganti palazzi del primo Novecento che presentano decori liberty in ceramica e in ferro battuto delle Officine Matteucci.

Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna

Palazzo Milzetti è l’edificio storico più importante della città, nonché il monumento regionale più rappresentativo del neoclassico. Edificato tra il 1792 e il 1805 su progetto dell’architetto faentino Giuseppe Pistocchi, la sola decorazione degli interni ha richiesto 3 anni di lavoro per realizzare pitture e stucchi di notevole prestigio. Dal 2001 è sede del Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna.

Sala delle Feste - Palazzo Milzetti, Faenza

L’ambiente più esteso e riccamente decorato è la Galleria d’Achille o Sala delle Festa, nella cui volta si possono ammirare le raffigurazioni di numerosi episodi dell’Iliade. Restano impresse nella memoria anche l’antibagno “All’uso delle terme di Tito”, dal caratteristico sfondo nero con cammei azzurri nel gusto delle ceramiche inglesi di Wedgwood, e la Sala ottagonale “Tempio di Apollo”, affrescata con scene del mito di Apollo.

Gabinetto d'Amore - Palazzo Milzetti, Faenza
Vestibolo del Bagno - Palazzo Milzetti, Faenza

I soffitti delle varie stanze presentano scene della mitologia greca, mentre sulle pareti sono affrescati drappeggi e colonne che sembrano aver consistenza fisica. Non mancano raffinate rielaborazioni di grottesche rinascimentali, tipiche anche della decorazione “alla Raffaellesca” della ceramica di Faenza.

Anche l’esterno di Palazzo Milzetti è degno di menzione, con il suo rigoglioso giardino e la singolare capanna rustica con decorazioni ottocentesche a trompe l’oeil, opera del faentino Romolo Liverani e del figlio Tancredi.

MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Tra i fiori all’occhiello di Faenza figura senza dubbio il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC), che ospita la più grande collezione di ceramica artistica del mondo.

la Sala del Rinascimento italiano al MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza

Fondato nel 1908 dallo storico dell’arte faentino Gaetano Ballardini, il MIC dedica alle collezioni permanenti uno spazio espositivo di 15.000 mq suddiviso in due settori:

  • la retrospettiva: presenta ceramiche di produzione europea dal Medioevo all’Ottocento, affiancate da sezioni dedicate all’America precolombiana, alla Grecia classica, all’età romana, al vicino e medio Oriente e alla ceramica islamica;
  • la ceramica novecentesca e contemporanea: raccoglie le opere dei maggiori artisti ceramici italiani e stranieri.

Periodicamente il MIC ospita mostre temporanee pensate per valorizzare il patrimonio culturale e la conoscenza dell’arte ceramica attraverso i secoli.

Scopri come nascono le ceramiche artistiche di Faenza

Nella tua gita nel centro storico di Faenza non può mancare una tappa nel laboratorio di ceramiche artistiche La Vecchia Faenza, dove le nostre ceramiste ti mostreranno l’antica tecnica di decorazione della ceramica di Faenza, immutata nei secoli, e potrai ammirare la vasta esposizione di maioliche tradizionali.

Prenota la tua visita gratuita: siamo in via Sant’Ippolito 23/a, a due passi da Piazza del Popolo e Piazza della Libertà, e possiamo accogliere famiglie, gruppi o singoli visitatori.

ceramiche artistiche: l'esposizione della bottega La Vecchia Faenza
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